Non c’è pace per Piacenza: Luigi Rabuffi, leader di Alternativa per Piacenza (ApP), ha rilasciato dichiarazioni pesanti prima delle quali la sottolineature che “la ricandidatura di Katia Tarasconi non è affatto scontata”. Secondo Rabuffi una buona parte della base elettorale di centrosinistra non sarebbe per niente soddisfatta della gestione di alcune questioni cittadini e ha detto con chiarezza che ApP non si sente vincolata a “un sostegno automatico se non ci sarà un cambio radicale di rotta”.
Sotto accusa il progetto del parcheggio interrato (e l’abbattimento delle piante) di Piazza Cittadella con Rabuffi che accusa la Giunta di aver ignorato le proteste dei cittadini e dei comitati, tradendo lo spirito di coalizione che aveva portato il centrosinistra alle vittoria elettorale.
L’accusa è potente: secondo Rabuffi molti cittadini che hanno votato Tarasconi si sentirebbero “respinti” o non ascoltati. Che in soldoni significa che per la ricandidatura (vincente) sono necessari i voti di ApP perché senza quelli si torna a un governo delle destre, che Piacenza ricorda bene. La guerriglia è appena iniziata.
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(16 aprile 2026)
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